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SISTEMI ACUSTICI: GLI ALTOPARLANTI

SISTEMI ACUSTICI prima parte

ALTOPARLANTI

L'altoparlante è quel componente che si occupa di convertire l'energia elettrica in energia acustica, appartiene quindi alla famiglia dei trasduttori. I trasduttori sono da sempre l'anello debole della catena audio, proprio per la difficoltà del loro compito: trasformare una forma di energia in un'altra. Vista l'ampiezza della gamma di frequenza che sono tenuti a riprodurre, gli altoparlanti nascono con una propensione per una sola zona dell'intera gamma audio e prendono da questa specificità il nome: "Tweeter" l'altoparlante dedicato alle frequenze alte; "Mid-Range" quello delle frequenze medie e "Woofer" quello delle basse; ai quali si aggiungono ulteriori divisioni per gli estremi gamma: "SuperTweeter" l'altoparlante che si occupa delle altissime frequenze e "SubWoofer" quello che invece tratta solo le bassissime. Ne esistono di varia natura che si distinguono per il principio di funzionamento.

Sistema Elettrodinamico o Magnetodinamico
Gli altoparlanti elettrodinamici o magnetodinamici sono il tipo più diffuso in commercio; equipaggiano infatti la stragrande maggioranza dei diffusori sonori.
Il loro principio di funzionamento è come per molti trasduttori piuttosto semplice: una bobina mobile è immersa in un magnete permanente, il passaggio dell'energia elettrica alternata, come quella che veicola le informazioni audio musicali, nel filamento della bobina ne la rende attratta verso una direzione o verso quella l'opposta, ad un capo è incollata la membrana dell'altoparlante (solitamente un cono o una cupola) la vibrazione prodotta dal movimento della membrana mette in vibrazione l'aria circostante generando onde sonore; ecco quindi che avviene la trasduzione. Gli altoparlanti Magneto/Elettro-dinamici sono ottimi trasduttori, robusti ed affidabili ma a causa della massa in movimento (bobina + membrana) hanno una considerevole inerzia, non sono quindi trasduttori velocissimi. La ricerca di materiali particolarmente rigidi ma leggeri ha in gran parte ridotto i tempi di reazione e quelli di smorzamento nella risposta ai transienti e il loro suono particolarmente caldo ha permesso, ai progettisti più abili, di realizzare molti dei diffusori monitor o casse acustiche high-end più amati.

Sistema Elettrostatico
Gli altoparlanti elettrostatici funzionano grazie ad una pellicola (solitamente di materiale inerte) immersa tra due griglie a cui arriva l'energia elettrica alternata del segnale audio. La pellicola è polarizzata da un trasformatore (questi trasduttori necessitano di un alimentazione elettrica di rete) e, come accade per la bobina mobile nei trasduttori sopra descritti, la differente carica delle due griglie, che sono di polo opposto, attrae o respinge la pellicola mettendola in movimento cosicché possa trasmettere alle molecole d'aria circostanti la vibrazione generando onde sonore. La massa in movimento in questo caso è ridottissima e di conseguenza l'inerzia. La risposta ai transienti è eccellente e rapidissima, che si traduce in termini di ascolto in un maggiore dettaglio sonoro e in una definizione superiore. Purtroppo oltre ad avere un costo importante hanno anche lo svantaggio di una scarsa propensione per le basse frequenze e una fragilità dovuta alla possibile lacerabilità della pellicola se sovraccaricata oltre alla scarsa efficienza sonora (basso rendimento watt/decibel) non sono quindi molto adatti ad utilizzi professionali che richiedano molta pressione sonora, specialmente sulle basse frequenze. Possono però rappresentare un'ottima scelta anche professionale se impiegate nella musica classica, soprattutto quella più delicata come quella da camera. Alcuni progettisti hanno risolto in buona parte i limiti strutturali di questo tipo di trasduttore abbinando al sistema elettrostatico un trasduttore magnetodinamico specifico per le frequenze basse.

Sistema a Nastro
Trasduttori a nastro:
come gli altri trasduttori anche il tweeter a nastro ha una membrana immersa in un campo magnetico che reagisce ai cambiamenti di polarità, sono sempre stati trasduttori molto apprezzati soprattutto in campo hi-fi, ma la loro delicatezza li ha sempre vietati ad un impiego diffuso nell'audio professionale.
I tempi e le tecnologie si sono evoluti e grazie a ricercatori di fama mondiale come il dott. Oskar Heil, l'inventore del trasduttore a nastro di nuova concezione (Heil Air-Motion Transducer) il tweeter a nastro è diventato finalmente un componente robusto ed affidabile.
Inoltre grazie alla pieghettatura a fisarmonica del nastro (un diaframma in metallo) riesce ad abbassare a 1:4 il rapporto di carico dell'aria, permettendo alla parte mobile di trovarsi al cospetto di un carico di un quarto inferiore a quello degli altri trasduttori, con l'innegabile vantaggio di una maggiore rapidità ed agilità di movimento, che si traducono all'ascolto in una maggiore pulizia del dettaglio e della trasparenza sonora. Rimane comunque un trasduttore adatto al trattamento delle frequenze medie, alte e altissime ma non alle basse frequenze.
SMAP - San Marino Audio Project S.r.l.