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FILE AUDIO pt.1 FORMATI

Sembrano definitivamente scomparsi i tempi in cui facevamo i conti con i vari formati di nastro. Oggi la vita di un tecnico del suono o artista che sia, è affidata interamente ai file.
File in inglese significa archivio, incartamento ed ha, come è facile immaginare, origini antecedenti al digitale, cartacee per lo più.
I computer, che oggi utilizziamo al posto dei macchinari, si occupano solo di creare, archiviare, gestire ed elaborare dei file.

Similmente al mondo reale, analogico, il mondo virtuale, cioè l'universo parallelo digitale, è assoggettato a delle proprie regole che gli permettono di esistere.
Per meglio capire l'ambiente digitale dovremmo essere un po' più consapevoli del nostro; pochi di noi, pur sapendolo, si rendono conto che una libreria, il mobile che tiene i nostri libri, può svolgere il proprio ruolo anche perché esiste una forza in natura (chiamata Gravità) senza la quale, non solo i libri ma addirittura il mobile stesso, fluttuerebbero a mezz'aria; ergo: senza la forza di gravità la libreria non funziona.
Rimanendo nella metafora dobbiamo tener presente che i libri sono fatti anche di fogli ricavati dalla lavorazione degli alberi e che questi ultimi esistono grazie alla luce, al nutrimento, alla pioggia, all'aria, ecc., ecc.
Parimenti l'universo digitale necessita di regole pseudo-fisiche per poter funzionare.
La biosfera è costituita dal Sistema Operativo e l'ecosistema dalla Digital Audio Workstation…



Prima Parte

FILE AUDIO PCM NON COMPRESSI

Parametri tecnici:


FREQUENZA DI CAMPIONAMENTO

La Frequenza di Campionamento, espressa in Hz, che sebbene possa essere in alcuni editor audio gestita liberamente si utilizza solitamente nei tagli standard: 44.1, 48, 88.2, 96 o 192 kHz. La scelta di quale formato adottare è dettata dalle caratteristiche tecniche della scheda audio e dalle esigenze qualitative, più è alta la frequenza e migliore è la qualità (risposta in frequenza più estesa e minore effetto aliasing). I CD utilizzano 44.1kHz. Ogni volta che la frequenza di campionamento raddoppia, sarà raddoppiato anche lo spazio occupato dal file audio.


RISOLUZIONE

La Risoluzione è espressa in bit: gli standard più utilizzati sono 16 e 24. Generalmente si preferisce lavorare a 24 bit perché la risoluzione aumenta considerevolmente passando dai 65.536 step del 16 bit agli addirittura 16.777.216 del 24 bit. Va precisato che a parità di durata un file a 24 bit sarà del 50% più grande di un file a 16 bit.


CHUNK

Per parlare di questo ulteriore parametro abbiamo bisogno di fare un paragone: se il nostro file audio (ma il discorso vale anche per tutti gli altri tipi di file) fosse un libro, questo parametro sarebbe rappresentato dall'indice che, necessariamente, deve elencare il contenuto delle pagine. E' chiaro che più pagine avrà a disposizione l'indice più capitoli potrà avere il libro.
Torniamo al digitale: questo indice è rappresentato dal Chunk. Il Chunk è una zona del file (solitamente la testa) che contiene informazioni sul file, (ci sono chunk anche di testo dove vengono scritti parametri come il nome dell'autore o la posizione originale del file sulla linea del timecode, ecc.). Tutti i file audio adottano un chunk a 32 cifre (bit) che ne limita però la lunghezza a 4GB, solitamente più che sufficiente, ma in casi particolari questa dimensione potrebbe essere limitante e per questo la Sonic Foundry ha sviluppato il formato Wave64, che utilizza un chunk di 64 cifre (bit), con il chiaro scopo do il limite di dimensione massima.


LITTLE-ENDIAN E BIG-ENDIAN

I processori della Apple utilizzano un sistema di ordinare i Byte chiamato BIG-ENDIAN, mentre i processori IBM compatibili, Windows, utilizzano il sistema denominato LITTLE-ENDIAN. Entriamo un po' più sul tecnico.
E' risaputo che 8 bit costituiscono un Byte, un file a 16 bit è quindi formato da 2 Byte, il primo Byte è detto Least Significant Byte (LSB) ed il secondo Most Significant Byte (MSB); i processori che lavorano seguendo questo ordine appartengono al sistema LITTLE-ENDIAN, quelli che antepongono l'MSB all'LSB appartengono invece al sistema BIG-ENDIAN.
In termini pratici se io avessi digitalizzato il valore "16" col sistema LITTLE-ENDIAN avrei questa sequenza di bit: "00000000-00010000" mentre con il sistema BIG-ENDIAN avrei questa altra: "00010000-00000000". Se a questo punto scambiassimo i file sui sistemi senza un'opportuna conversione, avremmo un'interpretazione severamente errata perché il valore iniziale di "16" sarebbe interpretato come "4.096"!
Se vi è capitato di importare un file audio sbagliandone il formato, sapete già a livello sonoro quale può essere il risultato. Da qui tutta la diatriba sull'incompatibilità tra Mac e PC.
I file AIFF e SD2 seguono l'ordine BIG-ENDIAN, quelli Wave, inclusi tutti i derivati, quello LITTLE-ENDIAN.


PRINCIPALI FORMATI

AIFF: (estensione .aif) questo formato molto diffuso in ambiente Mac, è infatti il formato proprietario della Apple, è invece poco usato dagli utenti Windows. AIFF significa Audio Interchange File Format (Formato di File per l'Interscambio Audio). Al pari del Wave se in Stereo a 44.1kHz e 16bit lo si può scrivere direttamente in formato Red Book su CD Audio. Similmente al BWF può contenere informazioni di testo e posizionamento.

WAVE: (estensione .wav) questo formato sta al mondo PC come il formato AIFF sta a quello Macintosh. Sono praticamente equivalenti se si eccettua il fatto che l'uno segue il formato Little Endian e l'altro il Big Endian. Esiste in formato compresso ma per le normali applicazioni audio viene utilizzato esclusivamente in formato non compresso a causa della perdita di qualità. I vari formati di compressione dipendono dai CODEC istallati e attivati nell'ACM (Audio Compression Manager, gestione compressione audio) di Windows.

BROADCAST WAVE FILE: (estensione .bwf) come si può intendere dal nome ha lo stesso contenuto audio di un file Wave ma è ampliato da una serie di informazioni riguardanti il posizionamento timecode originale, data e ora di creazione, nonché l'autore del file ecc. Dato che si rivolge ad un impiego professionale, differentemente dal Wave e similmente all'AIFF, non ha i formati compressi.

SONY WAVE 64: (estensione .w64) anche questo formato, sviluppato dalla Sonic Foundry (acquisita poi dalla Sony Pictures Digital), è praticamente analogo al formato Wave, tranne per il fatto che, utilizza un chunk composto di 64 cifre (bit), anziché i soliti 32, potendo così superare il limite di 4.294.967.296 byte (4 GB) imposto dall'utilizzo di un chunk a 32 cifre. Dato che non molte DAW lo supportano non ha motivo di essere usato se non in previsione di una registrazione davvero lunga.

SOUND DESIGNER II: (estensione .sd2) Questo formato, un tempo molto diffuso in ambiente Mac, è andata via via scomparendo. Al pari del Wave se in Stereo a 44.1kHz e 16bit lo si può scrivere direttamente in formato Red Book su CD Audio. Similmente al BWF può contenere informazioni di testo e posizionamento.
SMAP - San Marino Audio Project S.r.l.