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Dopo aver tanto sentito parlare della straordinaria qualità di questi convertitori abbiamo finalmente avuto la possibilità di sentirli suonare!
E che suono! Partiamo dal Lavry Black DA10, racchiuso in uno chassis nero, ben curato, con pochi controlli e tutti molto chiari, anche per il neofita. PANNELLO ANTERIORE Partendo da sinistra troviamo il pulsante di accensione e di fianco l'uscita cuffie, scorrendo verso destra troviamo, su 4 led, gli indicatori della frequenza di campionamento, rispettivamente 44.1 - 48.0 - 88.2 - 96.0 e di fianco un Led che indica lo status della connessione digitale chiamato "LOCK". Troviamo poi quattro switch per quattro impostazioni, INPUT, PLL, POLARITY, MODE : _INPUT : serve per selezionare il segnale di ingresso, tra xlr, rca e optical. _PLL : è l'impstazione per la correzione del jitter, si divide tra crystal, narrow e wide. Crystal offre il massimo di correzione del jitter e insieme a "narrow", che assicura comunque un'ottima correzione, servono per le frequenze di campionamento standard e quelle doppie 44.1, 48, 88,2 e 96 kHz. La modalità wide invece serve per tutte le altre freqenze di campionamento più alte. _POLARITY : switch per inversione di fase _MODE : seleziona la modalità di ascolto tra mono e stereo (comodissimo!!!). Infine troviamo un display numerico che indica il volume, in step da 1dB, a fianco uno switch up/down di attenuazione che garantisce un controllo del volume molto preciso. PANNELLO POSTERIORE Nel pannello posteriore troviamo le connessioni di uscita analogica bilanciata o sbilanciata su XLR e le 3 entrate digitali, AES, Optical e SPDIF e la presa di alimentazione. AL LAVORO Il settaggio è stato veramente semplice, abbiamo collegato l'entrata SPDIF proveniente da una TC ELECTRONIC KONNEKT 48, selezionato attraverso lo switch INPUT l'ingresso rca e subito il segnale LOCK si è attivato ad indicare il corretto funzionamento dell'entrata digitale. L'uscita analogica è stata collegata a un paio di monitor ADAM S3X-V. Il tutto in 5 minuti senza tovare nessun problema. IL SUONO e L'ASCOLTO Incredibile...La prima impressione immediatamente tangibile è la cura per i dettagli, tutte gli strumenti sono delineati, chiusi nel loro spazio e perfettamente riconoscibili, il sound stage è ampio e molto curato, con una separazione stereo ottima e un senso di tridimensionalità veramente impressionante! Abbiamo selezionato una playlist di brani di genere diverso, passando dalla classica al jazz, al rock al reggae....Qualsiasi sia il segnale audio il Lavry non fa un piega, ha un' accuratezza veramente straordinaria, i bassi sono sempre al loro posto, belli, pieni e gustosi granitici e fermi. Le voci, gli strumenti a fiato e tutto ciò che passa per la fascia media alta o bassa che sia, emoziona con un calore e una musicalità veramente piacevoli. Si percepiscono le note con un precisione disarmante, il tocco dei musicisti e il timbro della voce escono come caratteristica principale del brano, diventa importante lo strumento o la voce e l'interpretazione. La gamma alta è cristallina, con gli estremi udibili delineati e mai affaticanti, anche con il sistema di ascolto Adam, impietoso sulle alte con i tweeter a nastro, non si avverte mai fatica di ascolto anzi risultano ariosi e soffici con gli stremi di gamma che sembrano infiniti. Con brani di classica dove si predilige la gamma media e alta, gli strumenti sono tangibili singolarmente. Spostando l'attenzione sull'orchestra, senza problemi, invece, si ritorna alla musica d'insieme. Gli ambienti sono sempre riprodotti fedelmente e i riverberi sono avvertibili ricreando le proporzioni, il jazz acustico ad esempio, solitamente suonato in un'ambiente intimo diventa realtà tangibile, tanto quanto un live in un'arena. Unica piccola riserva di questo gioiello è che non ha controlli per l'uscita cuffie, per cui non c'è possibilità di eliminare l'uscita analogica e non c'è possibilità di regolare il volume indipendentemente, sarebbe stato veramente molto utile. Il Suono continua a non essere in discussione ovviamente, ed è molto simile al fratello maggiore della serie BLUE. ALLA FINE Il punto di forza di questo convertitore è sicuramente la capacità di riprodurre fedelmente il segnale in ingresso senza artifici in maniera naturale e perfettamente coerente. Se si vuole SENTIRE veramente ciò che accade in fase di registrazione e mix in maniera accurata e senza compromessi, se si ha l'esigenza di avere un controllo maggiore sui suoni e su tutte le fasi di missaggio e si segue la filosofia per cui meglio si ascolta meglio si lavora, allora Lavry Black DA10 è il nostro consiglio per il vostro prossimo acquisto....ma attenzione a non ascoltare un vostro brano in Mp3 su questo convertitore....non ha pietà ! |
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